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Falcon4
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Ramp Start 69° Squadrone


  1. Parking brake on

  2. Main Power On

  3. Master Fuel pump on

  4. Engine Feed Norm

  5. Air Source Norm

  6. Engine Start (throttle idle till rpm reaches 20%)

  7. Throttle 50%

  8. Release Idle Detent (rpm increases to 70%)

  9. Throttle Idle

  10. FCC, SMS, MFD, UFC, MFD, GPS, DL On

  11. INS Norm

  12. Left/Right Hardpoint, FCR On

  13. Radar Altimeter Standby

  14. HUD On

  15. Check Trim

  16. Ext Lights – Master Norm, Anti Collision On, Wing Trail & Fuselage On

  17. Comms 1&2, MSL, Threat On

  18. Threat Warning Aux On

  19. Electronic Warfare System (EWS): Power, Jammer, Chaff & Flares On

  20. Mode Manual

  21. Arm Ejection Seat

  22. Landing Lights On

  23. Wait for INS to align (DED will read xx/10 RDY – HUD will read align)

  24. INS Nav

  25. Radar Altimeter On

  26. Parking Brake Off

  27. Confirm Ready to ATC (T5)



Perché la Ramp Start


Premessa: questa procedura non è obbligatoria per tutti i voli on-line all’interno del 69° Squadrone.

In alcuni casi, previo accordo, può essere implementata in italiano o, se ve la sentite, in inglese.

Si è deciso di adottare questa sequenza particolare, che differisce leggermente da quella del manuale SP3, poiché rispecchia più fedelmente la procedura attuale dei piloti di caccia. Inoltre, viste le migliorie apportate alla SP4 (i.e. canopy animata), crediamo sarà più “immergente” cominciare una missione iniziando dall’accensione del motore. Detto questo, cerchiamo ora di vedere perché si esegue in un modo piuttosto che un altro.


Questa procedura oltre che permettervi di diventare più intimi con i vari pannelli del vostro velivolo, vi permette anche di capire a cosa servano i vari sistemi di bordo, come si attivano e perché vengono attivati con una sequenza precisa.


Nella realtà, le batterie dell’F-16 non sono comparabili a quelle degli aerei civili. In fase di progettazione si tende a ridurre al minimo tutto ciò che non è essenziale alla funzione specifica del velivolo. Le batterie sono progettate per permettere l’accensione del motore dell’aereo in modo autonomo e non permettono dunque l’attivazione di tutti i sistemi di bordo a motore spento.

L’alto livello di computerizzazione dei jet moderni implica importanti consumi energetici che vengono, nella maggior parte dei casi, assicurati dalla turbina. Le batterie servono e sono progettate per mettere in moto il motore principale il quale, a sua volta, garantirà l’alimentazione dei sistemi di bordo.


Ora che abbiamo una fonte di alimentazione stabile, possiamo andare ad attivare tutti gli altri sistemi del nostro velivolo. Una volta riportata la manetta in posizione di riposo, passeremo alla visuale del pannello che si trova alla nostra destra (fig. 1).


Avionics Power


Fig. 1



Tramite questo pannello andremo ad alimentare:

il Fire Control Computer (FCC), ossia il sistema che garantisce il rilascio delle varie munizioni a patto che i parametri di rilascio siano soddisfatti.

il Store Management System (SMS), che è il sistema di gestione dei carichi. Bombe, missili e serbatoi esterni. Tramite la pagina SMS dell’MFD si possono configurare sia il rilascio che la spaziatura delle bombe o lo sgancio dei singoli carichi in caso di emergenze o problemi.

I Multi Functional Displays (MFD), che permettono di accedere ai vari sistemi di bordo senza perdere la visuale davanti a voi.

L’Up Front Control (UFP) che attiva il DED e l’ICP.

Il GPS.

Il Data Link (DL).

MAP – Non si sa e comunque non è implementato.


Una volta attivati i vari switch, cominceremo ad attivare l’Inertial Navigation System (INS) poiché fra i sistemi di bordo è quello che necessita più tempo per allinearsi (8 minuti per un’allineamento completo anche se è utilizzabile dopo soli 90 secondi) . Gireremo la manopola dell’INS su “align” iniziando così la fase di allineamento.


Andremo ora ad alimentare, nel pannello a sinistra dell’avionics power, i pulsanti “left hardpoint”, “right hardpoint” ed “FCR”. I primi due attivano i sistemi collegati alla fusoliera come il Targeting Pod o il Navigational Pod. Il terzo invece alimenta il Fire Control Radar. Spostiamo ora il Radar Altimeter da off su standby permettendo al radar di effettuare il ciclo di controllo e settaggio.


In seguito alimentiamo l’HUD tramite la prima rotella a sinistra dell’ICP.


Passiamo ora al pannello alla nostra sinistra e controlliamo che gli aghi del trim siano in posizione centrale. Nel pannello subito a destra (fig. 2) andremo ad attivare le manopole delle comunicazioni primarie e secondarie oltre alle manopole MSL e Threat. MSL vi avvisa se state lockando un’obiettivo mentre Threat vi avvisa quando siete seguiti da un radar nemico. Visto che avete regolato il volume dell’allarme Threat, dovrete ora attivarlo.


Fig. 2


Per attivare il sistema ausiliario di avviso di minaccia passiamo al pannello a sinistra dell’ICP (fig. 3) e clicchiamo sulla voce “power” accendendo il pulsante. Il passo successivo è l’attivazione delle contromisure elettroniche (EWS – Electronic Warning System) che si trova sullo stesso pannello.


Fig. 3

Alimentiamo l’EWS ed il Jammer (JMR), in seguito attiviamo Chaff (CH) e Flares (FL) e spostiamo la manopola della modalità su Manuale.


Passiamo all’attivazione del meccanismo di espulsione del sedile pilota, accendiamo le luci di atterraggio.


Attendiamo che finisca di allinearsi l’INS e, quando vediamo sul DED (INS xx/10 RDY) lampeggiante e sull’HUD, nella parte bassa a sinistra, l’alternarsi delle scritte Align e 1.0 giriamo la manopola dell’INS su NAV. Posizioniamo lo switch del Radar altimeter su On, togliamo il blocco delle ruote e, finalmente, comunichiamo alla torre di controllo che siamo pronti a rullare premendo il tasto T e l’opzione 5 (Ready to Taxi).


Il manuale della SP3 è molto più completo di questa semplice guida e vi invito calorosamente a consultarlo!


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