Ramp
Start 69° Squadrone
Parking brake on
Main Power On
Master Fuel pump on
Engine Feed Norm
Air Source Norm
Engine Start
(throttle idle till rpm reaches 20%)
Throttle 50%
Release Idle Detent
(rpm increases to 70%)
Throttle Idle
FCC, SMS, MFD, UFC,
MFD, GPS, DL On
INS Norm
Left/Right
Hardpoint, FCR On
Radar Altimeter
Standby
HUD On
Check Trim
Ext Lights –
Master Norm, Anti Collision On, Wing Trail & Fuselage On
Comms 1&2, MSL,
Threat On
Threat Warning Aux
On
Electronic Warfare
System (EWS): Power, Jammer, Chaff & Flares On
Mode Manual
Arm Ejection Seat
Landing Lights On
Wait for INS to
align (DED will read xx/10 RDY – HUD will read align)
INS Nav
Radar Altimeter On
Parking Brake Off
Confirm Ready to ATC
(T5)
Perché la Ramp
Start
Premessa: questa
procedura non è obbligatoria per tutti i voli on-line
all’interno del 69° Squadrone.
In
alcuni casi, previo accordo, può essere implementata in
italiano o, se ve la sentite, in inglese.
Si è
deciso di adottare questa sequenza particolare, che differisce
leggermente da quella del manuale SP3, poiché rispecchia più
fedelmente la procedura attuale dei piloti di caccia. Inoltre, viste
le migliorie apportate alla SP4 (i.e. canopy animata), crediamo sarà
più “immergente” cominciare una missione iniziando
dall’accensione del motore. Detto questo, cerchiamo ora di
vedere perché si esegue in un modo piuttosto che un altro.
Questa procedura oltre
che permettervi di diventare più intimi con i vari pannelli
del vostro velivolo, vi permette anche di capire a cosa servano i
vari sistemi di bordo, come si attivano e perché vengono
attivati con una sequenza precisa.
Nella realtà, le
batterie dell’F-16 non sono comparabili a quelle degli aerei
civili. In fase di progettazione si tende a ridurre al minimo tutto
ciò che non è essenziale alla funzione specifica del
velivolo. Le batterie sono progettate per permettere l’accensione
del motore dell’aereo in modo autonomo e non permettono dunque
l’attivazione di tutti i sistemi di bordo a motore spento.
L’alto livello di
computerizzazione dei jet moderni implica importanti consumi
energetici che vengono, nella maggior parte dei casi, assicurati
dalla turbina. Le batterie servono e sono progettate per mettere in
moto il motore principale il quale, a sua volta, garantirà
l’alimentazione dei sistemi di bordo.
Ora che abbiamo una fonte
di alimentazione stabile, possiamo andare ad attivare tutti gli altri
sistemi del nostro velivolo. Una volta riportata la manetta in
posizione di riposo, passeremo alla visuale del pannello che si trova
alla nostra destra (fig. 1).
Avionics Power

Fig. 1
Tramite questo pannello
andremo ad alimentare:
il Fire Control Computer
(FCC), ossia il sistema che garantisce il rilascio delle varie
munizioni a patto che i parametri di rilascio siano soddisfatti.
il Store Management
System (SMS), che è il sistema di gestione dei carichi. Bombe,
missili e serbatoi esterni. Tramite la pagina SMS dell’MFD si
possono configurare sia il rilascio che la spaziatura delle bombe o
lo sgancio dei singoli carichi in caso di emergenze o problemi.
I Multi Functional
Displays (MFD), che permettono di accedere ai vari sistemi di bordo
senza perdere la visuale davanti a voi.
L’Up Front Control
(UFP) che attiva il DED e l’ICP.
Il GPS.
Il Data Link (DL).
MAP – Non si sa e
comunque non è implementato.
Una volta attivati i vari
switch, cominceremo ad attivare l’Inertial Navigation System
(INS) poiché fra i sistemi di bordo è quello che
necessita più tempo per allinearsi (8 minuti per
un’allineamento completo anche se è utilizzabile dopo
soli 90 secondi) . Gireremo la manopola dell’INS su “align”
iniziando così la fase di allineamento.
Andremo ora ad
alimentare, nel pannello a sinistra dell’avionics power, i
pulsanti “left hardpoint”, “right hardpoint”
ed “FCR”. I primi due attivano i sistemi collegati alla
fusoliera come il Targeting Pod o il Navigational Pod. Il terzo
invece alimenta il Fire Control Radar. Spostiamo ora il Radar
Altimeter da off su standby permettendo al radar di effettuare il
ciclo di controllo e settaggio.
In seguito alimentiamo
l’HUD tramite la prima rotella a sinistra dell’ICP.
Passiamo ora al pannello
alla nostra sinistra e controlliamo che gli aghi del trim siano in
posizione centrale. Nel pannello subito a destra (fig. 2) andremo ad
attivare le manopole delle comunicazioni primarie e secondarie oltre
alle manopole MSL e Threat. MSL vi avvisa se state lockando
un’obiettivo mentre Threat vi avvisa quando siete seguiti da un
radar nemico. Visto che avete regolato il volume dell’allarme
Threat, dovrete ora attivarlo.

Fig. 2
Per attivare il sistema
ausiliario di avviso di minaccia passiamo al pannello a sinistra
dell’ICP (fig. 3) e clicchiamo sulla voce “power”
accendendo il pulsante. Il passo successivo è l’attivazione
delle contromisure elettroniche (EWS – Electronic Warning
System) che si trova sullo stesso pannello.

Fig. 3
Alimentiamo l’EWS
ed il Jammer (JMR), in seguito attiviamo Chaff (CH) e Flares (FL) e
spostiamo la manopola della modalità su Manuale.
Passiamo all’attivazione
del meccanismo di espulsione del sedile pilota, accendiamo le luci di
atterraggio.
Attendiamo che finisca di
allinearsi l’INS e, quando vediamo sul DED (INS xx/10 RDY)
lampeggiante e sull’HUD, nella parte bassa a sinistra,
l’alternarsi delle scritte Align e 1.0 giriamo la manopola
dell’INS su NAV. Posizioniamo lo switch del Radar altimeter su
On, togliamo il blocco delle ruote e, finalmente, comunichiamo alla
torre di controllo che siamo pronti a rullare premendo il tasto T e
l’opzione 5 (Ready to Taxi).
Il manuale della SP3 è
molto più completo di questa semplice guida e vi invito
calorosamente a consultarlo!